Logo alternativo lago Visit Laveno Mombello

Villa De Angeli Frua

Dove si trova e qual è il contesto?

Villa De Angeli Frua si affaccia sulla piazzetta principale del nucleo storico di Laveno, in posizione panoramica. La facciata ovest domina il Lago Maggiore e offre un’imponente veduta sul Verbano e sulle Alpi, mentre il parco retrostante si apre verso il lago, creando un dialogo armonioso tra architettura e paesaggio.

Qual è la storia di Villa Frua?

Conosciuta in origine come Villa Tinelli, la residenza rappresenta il più importante esempio di dimora aristocratica di Laveno e una delle più prestigiose ville con parco della provincia di Varese.

Fu edificata nella seconda metà del XVIII secolo dalla nobile famiglia Tinelli, originaria del Piemonte e stabilitasi a Laveno nel Seicento. La famiglia, proprietaria anche del feudo di Gorla e di un palazzo a Milano, decise di costruire una nuova villa più rappresentativa, che sostituisse l’antica Casa Tinelli, non più adeguata alle esigenze di prestigio e monumentalità dell’epoca.

La villa, progettata secondo i criteri più aggiornati del tempo, inglobava parte del borgo preesistente e disponeva di un ampio parco aperto verso il lago.

Durante l’Ottocento fu soprattutto una residenza di rappresentanza. Nel 1862, dal balcone affacciato su piazza Fontana, Giuseppe Garibaldi pronunciò un discorso agli abitanti di Laveno durante una sua visita.

Nel 1896 la famiglia Tinelli vendette la proprietà a Ernesto De Angeli e Anna Frua. Ernesto, nato a Laveno nel 1849 e divenuto un importante imprenditore industriale, era stato nominato Senatore del Regno. La famiglia De Angeli Frua abitò nella villa fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

In seguito l’edificio fu utilizzato come scuola privata e successivamente acquisito dal Comune di Laveno Mombello. Negli anni Ottanta la villa ospitò prestigiose rassegne d’arte contemporanea, con opere di artisti come Fontana, Adami e Burri. Dopo il restauro del 1997 è divenuta sede municipale e ospita anche la biblioteca comunale.



Com’è fatta e quali sono le sue caratteristiche architettoniche?

La villa è aperta sul giardino rivolto verso il lago e presenta una pianta ad U, con il corpo centrale leggermente più alto e in aggetto rispetto alle due ali laterali.

La facciata principale verso il parco è scandita da una parte inferiore in bugnato con tre arcate chiuse da vetrate e una parte superiore con balconata centrale e aperture simmetriche. Il fronte sulla piazzetta è più sobrio, con portale d’ingresso centrale sormontato da un piccolo balcone.

All’interno, un ampio atrio quadrato conduce agli ambienti laterali e allo scalone d’onore che porta al piano nobile, dove si trovano il salone principale e gli spazi di rappresentanza.

Nella struttura attuale, a doppio corpo, sono stati inglobati resti del precedente fabbricato rurale a pianta ad L.

Il complesso evidenzia un’impostazione monumentale, diversa da quella della vicina Casa Tinelli: in quest’ultima il giardino è nascosto a monte, mentre qui la villa si apre con maestosità verso il paesaggio lacustre. Il parco, ricco di alberi secolari ed essenze tipiche dei giardini di lago, completa l’insieme con un’eleganza sobria e armoniosa.

Quando è stata costruita e come si presenta oggi?

La villa fu costruita nella seconda metà del Settecento in sostituzione di un precedente edificio rurale della famiglia Tinelli. L’ultimo intervento di restauro risale al 1997 e ha restituito all’edificio il suo aspetto originario, adeguandolo al nuovo ruolo di sede municipale.

Oggi Villa De Angeli Frua rappresenta non solo un simbolo della storia di Laveno, ma anche un punto di riferimento culturale e istituzionale per la comunità, custode della memoria nobiliare e del gusto architettonico dell’epoca.

Compila il seguente form per richiedere informazioni