Il cuore artistico di Laveno Mombello
Non si può parlare di arte a Laveno Mombello senza citare il suo luogo della cultura più prestigioso: il Museo Internazionale del Design Ceramico (MIDeC). Situato nella frazione di Cerro, sulla punta del promontorio che si affaccia sul Lago Maggiore, il museo è ospitato nello splendido Palazzo Perabò, edificio tardo-rinascimentale costruito nel XVI secolo dalla famiglia Guilizzoni. Dopo essere appartenuto a Don Leopoldo Perabò, il palazzo fu acquistato nel 1968 dal Comune di Laveno Mombello per diventare un museo, inaugurato ufficialmente nel 1971 come Civica Raccolta di Terraglie.
Grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, il MIDeC si presenta oggi con una veste rinnovata e una migliore accessibilità, grazie agli interventi di restauro che hanno restituito a Palazzo Perabò il suo antico splendore. Il portale sul lungolago introduce alla corte interna porticata, con un loggiato al primo piano e un affaccio panoramico sul lago.
Le origini della ceramica a Laveno
La tradizione ceramista di Laveno Mombello nasce nel 1856, quando i tre soci Caspani, Carnelli e Revelli fondano la prima manifattura locale per la produzione di terraglia forte a basso costo. La posizione strategica del territorio, la disponibilità di acqua, legname e torba, e la presenza di collegamenti via lago e fiume crearono le condizioni ideali per lo sviluppo dell’industria.
Nel 1875 la fabbrica contava già 400 operai e, nel 1883, assunse il nome di Società Ceramica Italiana (S.C.I.). Tre anni dopo, uno dei soci, S. Revelli, fondò una seconda manifattura, la S.C.I. Revelli, attiva fino al 1980. Tra gli anni ’30 e ’60 del Novecento, le fabbriche di Laveno impiegarono oltre 4.500 operai, facendo del paese un importante polo produttivo italiano.
Nel 1965 la S.C.I. si fuse con la Richard-Ginori, che mantenne la produzione fino al 2013. Oggi la ceramica continua a essere parte dell’identità di Laveno, grazie a industrie, artigiani e artisti che ne mantengono viva la tradizione.

Il museo e le sue collezioni
Il Museo Internazionale del Design Ceramico nasce con l’obiettivo di valorizzare e tramandare questa storia, raccogliendo centinaia di pezzi artistici realizzati dalla S.C.I. e da altri importanti protagonisti della ceramica italiana.
Le opere in esposizione, datate tra il 1895 e il 1935, provengono in parte dai depositi della Richard-Ginori e in parte da donazioni private, come quelle di Scotti Meregalli e Franco Revelli e da comodati come quello di Adelio Poroli. Il percorso espositivo si sviluppa nelle 11 sale del piano nobile e testimonia l’evoluzione del gusto: dal verismo romantico allo stile Liberty, fino alle linee moderne introdotte da Guido Andloviz dopo il 1921.
Tra gli artisti più rappresentativi figurano Marco e Luigi Reggiori, Ida Fonici, Jacopini, Giorgio Spertini, Angelo Biancini, Marco Costantini e lo stesso Andloviz con opere che spaziano dai paesaggi lombardi alle composizioni floreali fino alle decorazioni d’ispirazione orientaleggiante fino alle forme più contemporanee di Antonia Campi, prima direttrice donna della S.C.I.
Accanto alle collezioni storiche, il MIDeC ospita opere di artisti contemporanei come Ambrogio Pozzi, Candido Fior, Zanini, Thun, Galassi, Bucci e Antico, e promuove esposizioni temporanee dedicate ai protagonisti del design e dell’arte moderna.

Un museo in dialogo con il presente
Oltre alla sua collezione permanente, il MIDeC organizza regolarmente mostre temporanee che mettono in dialogo passato e contemporaneità. Negli ultimi anni sono state presentate opere di Gio Ponti, Leonor Fini e Guido Andlovitz, mentre da giugno a ottobre 2025 le sale del museo hanno ospitato le opere del designer lavenese Marco Oggian, artista di fama internazionale.
Quali eventi si svolgono al MIDeC?
Un appuntamento consueto, è il Premio MIDeC, premio biennale per la ceramica contemporanea organizzato dall’Associazione Amidi del MIDeC. Nato nel 1998, il concorso intende valorizzare il prezioso patrimonio culturale custodito dal MIDeC e a partire da questa eredità d’eccellenza, il Premio MIDeC guarda oggi alla ceramica contemporanea, in un dialogo continuo con il passato che ha profondamente segnato l’identità del territorio.
In estate il chiostro del MIDeC diventa il palcoscenico perfetto per una stagione teatrale e concertistica di livello internazionale, con l’apporto di direzioni artistiche di eccellenza che nel 2025 hanno portato la firma del FESTIVAL DEL LAGO CROMATICO, il FESTIVAL LAGOMAGGIOREMUSICA promosso da Gioventù Musicale d’Italia, il FESTIVAL ECHI DEL LAGO, progetto artistico formativo multidisciplinare ideato da Gli Echi della Natura e il teatro con il FESTIVAL LAGO INCANTATO – Teatro per tutti a cielo aperto, promosso dalla Compagnia del Teatro del Sole.

Orari e info utili per visitare il MIDeC
📍 Indirizzo: Via Lungolago Perabò, Cerro di Laveno Mombello
🕒 Orari di apertura:
- Chiusura stagionale
🎟️ Biglietti:
- Biglietto gratuito per i bambini o ragazzi fino a 12 anni e diversamente abili.
- Biglietto intero € 6,00
- Biglietto ridotto € 3,00 per over 65, studenti fino a 24 anni e comitive di almeno 25 persone.
📞 Info: segreteria@midec.org – Tel. 0332 666 551

